Quando ho iniziato a pensare al nome e al simbolo da usare per il mio progetto di vita, ho cercato ispirazione nello yoga: nomi di asana, pratiche di pranayama, mantra e sutra. Ho trovato tante frasi, parole e concetti molto belli, ma tutti già usati o troppo difficili. Poi però ho capito che avevo bisogno di qualcosa di semplice, accessibile e immediato; qualcosa che potesse parlare di me, del mio nome, del modo in cui intendo la pratica e di come ti puoi sentire quando pratichi con me.
Mi sono così ispirata alle posizioni dello yoga e ho pensato a Tadasana, la posizione della montagna: piedi ben ancorati alla terra, colonna che si erge verso l’alto, respiro che si espande. Concentrazione, equilibrio, presenza, forza e stabilità. Tutti concetti, stati d’animo, rappresentazioni mentali che provo a trasmettere nelle mie lezioni per portare le persone ad ascoltare il proprio corpo e la propria mente.
Ma come rappresentare tutto questo?
Mi è venuta in mente la lettera Lambda, la “L” dell’alfabeto greco, un segno grafico che mi è sempre piaciuto e che è anche l’iniziale del mio nome. La sua forma richiama radicamento e slancio: due linee che si aprono in basso, salde e forti, e poi si innalzano verso l’alto, proprio come in Tadasana. Una posizione semplice e apparentemente accessibile a tutti, ma allo stesso tempo sfidante, perché richiede nonostante tutto, impegno e presenza.
Poi ho capovolto la lettera e ho ritrovato la Y, l’iniziale di Yoga: una tradizione millenaria che mi ha affascinato e quasi “stregato” dal primo giorno in cui ho iniziato a praticarla tanti anni fa. Due mondi diversi che si incontrano in un punto, non solo graficamente.
Lambda è una lettera antica, da sempre legata alla ricerca, alla conoscenza e al pensiero filosofico. È un richiamo a un sapere senza tempo, proprio come lo yoga: una pratica antica che continua a parlare all’essere umano di oggi.
In matematica e fisica, lambda rappresenta una variabile di trasformazione, qualcosa che cambia da uno stato all’altro. Così, attraverso la pratica dello yoga, avviene una trasformazione consapevole: ci si mette in ascolto di ciò che c’è e, grazie al movimento e al respiro, si crea lo spazio nel quale stare, nel quale trasformarsi, per evolvere — dentro e fuori dal tappetino.
La parola yoga deriva dal sanscrito yuj e significa “unione”: unire corpo, respiro e mente, riconnettere ciò che nella cultura occidentale — e spesso nella vita quotidiana — appare separato. Lo yoga non è solo movimento: è respiro, è forma, è silenzio. È un modo per tornare a sentirsi presenti, radicati e allo stesso tempo aperti al cambiamento.
Da questi due segni nasce Lambda Yoga:
un luogo, una pratica, una atmosfera in cui unione e trasformazione camminano insieme, con presenza, equilibrio, consapevolezza, respiro e ascolto.